Il potere durevole dei dividendi

4 min di lettura 15 lug 25

Le strategie basate sui dividendi sono una componente consolidata nell’universo degli investimenti, apprezzate per la loro capacità di generare reddito, per la resilienza e per il potenziale di crescita a lungo termine. Negli ultimi tempi, i dividendi sono stati trascurati dagli investitori, attratti da plusvalenze ingenti, in particolare dei titoli tecnologici statunitensi, che hanno dominato il panorama degli investimenti. Con l’aumento dell’imprevedibilità dei mercati e la probabilità che le performance brillanti dell’azionario degli ultimi anni non si ripetano, i potenti vantaggi offerti dai dividendi potrebbero essere sul punto di riconquistare un ruolo centrale nei portafogli d’investimento?

I dividendi possiedono diverse caratteristiche chiave che possono renderli un'aggiunta preziosa ai portafogli di investimento. Sono in grado di fornire agli investitori un flusso di reddito costante, particolarmente utile in fasi di volatilità di mercato. La crescita dei dividendi può offrire una protezione contro l'inflazione, mentre il reinvestimento dei dividendi può sfruttare il potere della capitalizzazione a lungo termine. Inoltre, la crescita dei dividendi può determinare un apprezzamento dei corsi azionari. Nel complesso, riteniamo che questi fattori rendano l'investimento in dividendi un'interessante strategia di mercato a lungo termine.

Il ritorno alla ribalta del reddito

In un contesto di incertezza macroeconomica e instabilità geopolitica crescenti, le strategie basate sui dividendi sono sempre più sotto i riflettori, in quanto gli investitori cercano rifugio in beni sicuri.

I dividendi possono fornire una certa rassicurazione in mercati difficili, poiché il reddito funge da cuscinetto contro la debolezza dei corsi azionari. Inoltre, i titoli che corrispondono dividendi appartengono in genere a società difensive stabili e ben gestite, meno volatili del mercato in generale.

Riteniamo che la natura affidabile dei dividendi emerga nei momenti difficili. I dividendi offrono certezza in un mondo in cui la crescita del capitale è soggetta all’umore di mercato. Come dice il proverbio: “Meglio un uovo oggi che una gallina domani”, soprattutto nei periodi di magra.

Dinamiche di mercato in evoluzione

Dopo due anni di guadagni eccezionali per il mercato azionario, in particolare negli Stati Uniti, è improbabile che questa performance continui. In un mondo di rendimenti più contenuti, il reddito acquista sempre più importanza, con la prospettiva che i dividendi rappresentino una quota sempre più rilevante del rendimento azionario complessivo.

In un mondo di rendimenti più contenuti, il reddito acquista sempre più importanza, con la prospettiva che i dividendi rappresentino una quota sempre più rilevante del rendimento azionario complessivo.

Anche un altro cambiamento del mercato potrebbe accrescere il valore dei dividendi. Negli ultimi due anni, il mercato è stato guidato dai titoli tecnologici statunitensi a grande capitalizzazione, in particolare dai cosiddetti Magnifici 7 (Mag 7). Le strategie a reddito hanno faticato a tenere il passo in questo contesto di mercato ristretto. Tuttavia, se il mercato si ampliasse oltre i Mag 7, le strategie a dividendo, che tendono a essere più difensive, potrebbero offrire vantaggi di diversificazione agli investitori.

L'attuale contesto di incertezza dei mercati rappresenta probabilmente un momento favorevole per la riaffermazione dei dividendi. Oltre a offrire una sicurezza potenziale nei mercati volatili, una crescita costante dei dividendi protegge gli investitori dalle conseguenze di un'inflazione ostinata.

L’importanza dei dividendi nel lungo periodo

Oltre a offrire buona tenuta nel breve periodo, gli investimenti in dividendi possono costituire una base solida per i rendimenti azionari nel lungo termine. Un piccolo flusso di reddito oggi può trasformarsi in un’ondata di grande impatto nel corso del tempo. Reinvestendo i dividendi e sfruttando il potere della capitalizzazione, gli investitori possono ottenere guadagni rilevanti. La storia dimostra che i dividendi costituiscono uno dei principali motori di performance azionaria nel lungo periodo.

Negli ultimi 25 anni, i dividendi reinvestiti hanno rappresentato più della metà del rendimento totale (la combinazione di crescita del capitale e reddito) delle azioni globali, sottolineando i vantaggi della capitalizzazione a lungo termine, come mostra il grafico a torta. Il 56,1% del rendimento totale dell'indice MSCI ACWI è derivato dal reddito e il 43,9% dall’apprezzamento del capitale.1  Ciò mette in luce che i dividendi rivestono grande importanza per gli investitori orientati al lungo periodo.

I dividendi come indicatore di qualità

I dividendi sono inoltre importanti indicatori della qualità di una società. Una crescita costante dei dividendi rappresenta un obiettivo ambizioso, in quanto la società deve accrescere la propria attività per poter sostenere un flusso crescente di dividendi.

La crescita dei dividendi rappresenta quindi un forte segnale della disciplina patrimoniale, della solidità finanziaria e della fiducia aziendale. Le società orientate a incrementare i dividendi sono spesso aziende con modelli di business solidi, bilanci robusti e fiducia nella propria crescita futura. Una politica di dividendi progressiva dimostra inoltre l'impegno del management nella creazione di valore per gli azionisti. Queste qualità risultano spesso molto attraenti per gli investitori.

Storicamente, dividendi e quotazioni azionarie vanno di pari passo

Sebbene i dividendi siano considerati principalmente in ottica di reddito, possono anche avere un altro effetto meno evidente: l'apprezzamento delle quotazioni azionarie.

Gli investitori tendono a distinguere tra investimenti in reddito e investimenti in crescita (apprezzamento del capitale), ma questi risultati non si escludono a vicenda. Investendo in società con dividendi in crescita, gli investitori possono potenzialmente cogliere entrambi i risultati e ottenere ottimi rendimenti totali nel corso del tempo (reddito e crescita combinati).

Le società che hanno aumentato costantemente i propri dividendi per anni sono state storicamente premiate con una solida performance del corso azionario. Negli Stati Uniti, esiste un ristretto gruppo di imprese note come “dividend achiever” (società che aumentano e distribuiscono dividendi regolarmente), che hanno aumentato i propri dividendi per almeno 25 anni consecutivi.

Negli ultimi 25 anni, l'azionario statunitense ha generato risultati positivi superiori all’inflazione sia in termini di rendimento del capitale che di rendimento totale. I dividend achiever, d’altra parte, hanno registrato una netta sovraperformance, con il rendimento del capitale che ha battuto il rendimento totale dell’indice S&P 500.2

Questo dato non è certo una coincidenza, ma sottolinea piuttosto che i dividendi e i corsi azionari vanno di pari passo. Gli investitori che si concentrano sul potenziale di crescita futura dei dividendi di una società, piuttosto che sul suo rendimento da dividendo, una misura statica e retrospettiva, possono potenzialmente sfruttare questo potente motore di rendimento nel lungo periodo.

La carta vincente del dividendo

I dividendi costituiscono da molti anni una parte fondamentale dei portafogli degli investitori. Il fascino durevole dei dividendi risiede nella loro versatilità e nei loro risultati di investimento. Nonostante siano stati lasciati in secondo piano negli ultimi tempi, gli investitori potrebbero riscoprirne il valore con l'evolversi delle dinamiche di mercato. Concentrandosi in particolare sulle società a crescita di dividendi, gli investitori potrebbero beneficiare di un vantaggio importante nel lungo termine: la combinazione di dividendi in crescita, a sostegno della performance del prezzo delle azioni, e i benefici della capitalizzazione a lungo termine.

1Fonte: Bloomberg, 31 maggio 2025.
2Fonte: Bloomberg, 31 maggio 2025.
By Stuart Rhodes, Global Equity Income Fund Manager

Il valore degli investimenti è destinato ad oscillare. Questo determina il movimento al rialzo o al ribasso dei prezzi e la possibilità che non si riesca a recuperare l'ammontare inizialmente investito. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Le opinioni espresse nel presente documento non sono da intendersi come raccomandazioni, consigli o previsioni, né una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di un particolare titolo.

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