Tre miti da sfatare sull'investimento responsabile

6 min read 1 ott 20

Riassunto: Per la maggioranza degli investitori a lungo termine la priorità assoluta è accrescere il capitale per il futuro. Come asset manager, è questa la responsabilità che ci assumiamo quando i clienti ci affidano i loro investimenti.

Ma le nostre ambizioni non si fermano qui: non basta investire per generare guadagni nel corso degli anni, vogliamo anche farlo in modo da minimizzare gli effetti negativi sul pianeta e la collettività. L'investimento responsabile riconosce la possibilità di raggiungere entrambi gli obiettivi.

Circolano però alcuni miti che scoraggiano gli investitori dalla scelta di destinare i capitali a fini più meritevoli. In questo articolo cercheremo di sfatarli.

1. È un concetto vago e astratto

Esistono molteplici approcci all'investimento responsabile e il linguaggio usato per descriverli talvolta può generare confusione. L'investimento etico o basato su valori consente agli investitori di evitare i settori o le società con cui non si sentono in sintonia, ma i valori sono soggettivi: ciò che è accettabile per qualcuno potrebbe non esserlo per altri.

Per andare oltre le buone intenzioni e cercare di investire responsabilmente adottando un metodo rigoroso, serve una struttura di riferimento. L'approccio diventato dominante è noto come ESG e prevede l'integrazione degli aspetti ambientali, sociali e di governance nel processo con cui i gestori di fondi selezionano gli investimenti.

L'uso di strumenti analitici e di modellazione specifici permette di identificare tutti i fattori ESG che influenzano il successo a lungo termine di una società, al di là di quelli divulgati spontaneamente dal management. Gli investitori hanno a disposizione anche i rating ESG che, come quelli creditizi, aiutano a orientarsi fra le opzioni disponibili.

Una struttura ESG promette molto più di una coscienza pulita: se applicata in modo efficace, può offrire un processo ripetibile per gestire i rischi e identificare le opportunità.

Alcuni dei rischi che si presentano per le società di oggi, di natura nota o ignota, in passato erano meno frequenti oppure non esistevano affatto. Comprendere a fondo i fattori non finanziari che incidono sull'attività aziendale, come appunto gli aspetti ESG, permette di acquisire la giusta percezione di questi rischi in modo da poterli mitigare.

È per questo che in M&G incorporiamo esplicitamente e sistematicamente i fattori ambientali, sociali e di governance nell'analisi e nella scelta degli investimenti per tutti i nostri fondi azionari, obbligazionari e immobiliari, apprezzandone la rilevanza ai fini del rischio e del rendimento potenziale.

2. Genera inevitabilmente guadagni inferiori

Il pensiero comune sostiene che chi vuole investire in modo responsabile deve essere disposto a rinunciare a una parte di guadagno.

Non solo questo assunto è stato ampiamente smentito da un'intera gamma di studi, ma esiste una raccolta sempre più vasta di dati e ricerche (da Oxford a Harvard) che indicano anzi risultati sovraperformanti nel lungo periodo delle strategie d'investimento che integrano criteri ESG.

Un confronto tra la performance totale delle azioni di società con alti punteggi ESG e quella del mercato azionario globale nel suo complesso lo conferma. Nel periodo concluso il 31 agosto 2020, l'indice MSCI ACWI ESG Leaders, composto da società con punteggi ESG più alti rispetto a quelle di pari gruppo, ha sovraperformato, anche se di poco, l'indice MSCI ACWI delle società globali di maggiori dimensioni su periodi di tre, cinque e dieci anni.

Performance annuale al 31 agosto 2020 (USD)

3 anni
(% p.a.)

5 anni
(% p.a.)

10 anni
(% p.a.)

MSCI ACWI ESG Leaders 10,3 11,2 10,9
MSCI ACWI 9,6 10,8 10,5

Fonte: MSCI, 9 settembre 2020

Si ricorda che le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Il valore degli investimenti può aumentare o diminuire, pertanto oscillerà nel tempo e, al momento del rimborso, potrebbe risultare inferiore all'importo investito inizialmente.

Una governance mediocre e pratiche poco rispettose dell'ambiente, dei dipendenti e delle comunità locali hanno implicazioni destinate a minare la performance a lungo termine di una società, talvolta in modo irreparabile, e chi ne possiede le azioni o le obbligazioni rischia di subire perdite finanziarie permanenti.

Gli investitori come noi svolgono un ruolo cruciale. Integrare i fattori ESG nel processo d'investimento non vuol dire soltanto scegliere società con punteggi alti assegnati da analisti terzi: in M&G ci impegniamo a promuovere una collaborazione costruttiva con il management delle società al fine di comprendere meglio i loro punti di forza e di debolezza sul fronte ESG e incoraggiare l'adozione di pratiche migliori laddove necessario. E quando un'azienda in cui abbiamo investito non mantiene standard ESG sufficienti, siamo determinati a chiedergliene conto.

3. È solo una moda

I principi sottesi all'investimento ESG non sono nuovi, ma la domanda di fondi che applicano questi criteri sta crescendo a un ritmo eccezionale: secondo i dati della Global Sustainable Investment Alliance, i capitali investiti in strategie socialmente responsabili superano i 30 mila miliardi di dollari a livello mondiale.

L'espansione di questo mercato non dipende soltanto dalla domanda degli investitori, ma è stimolata anche dalla stessa industria finanziaria, come dimostra il fatto che il numero di asset manager aderenti ai Principi ONU per l'investimento responsabile, o UNPRI, (che M&G Investments ha sottoscritto nel 2013) è aumentato vertiginosamente. Chi adotta questi principi si impegna a incorporare i temi ESG nelle analisi e nei processi decisionali ai fini dell'investimento.

In un ambiente in cui sta crescendo la tendenza a cercare soluzioni per ottenere risultati positivi e mitigare più efficacemente i rischi insiti nell'attività d'investimento, l'integrazione ESG nel processo di gestione è l'approccio ideale per raggiungere questi obiettivi, in quanto permette di soppesare tutti gli elementi finanziari ed extra-finanziari della tesi d'investimento di una società, anche attraverso il dialogo coi vertici societari su questi temi.

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