La guida di M&G all'income investing

5 min read 30 mar 21

Sommario: Molti hanno cercato di preservare il flusso di reddito derivante dai risparmi acquistando e mantenendo in portafoglio attivi scelti espressamente per la capacità di offrire pagamenti regolari e sostanziosi. Questa strategia è nota come "investimento income".

Si rimanda al glossario per la definizione dei termini contenuti in questo articolo.

Generare un reddito robusto e affidabile da risparmi e investimenti non è mai facile, ma nell'era attuale di tassi d'interesse ultra-bassi diventa ancora più complicato.

Nei decenni scorsi, prima della crisi finanziaria globale, è stato possibile ottenere remunerazioni relativamente soddisfacenti sui risparmi liquidi e sugli investimenti in asset con esposizione al rischio molto bassa, almeno secondo la percezione comune, come per esempio le obbligazioni emesse dai governi dei Paesi occidentali avanzati.

Da allora però queste fonti di reddito si sono quasi del tutto prosciugate. I risparmi liquidi detenuti in banca o presso gli istituti di prestito alla costruzione offrono un interesse molto basso e ancora in calo, da quando le banche centrali del mondo occidentale hanno abbassato quasi a zero i tassi di finanziamento base.

Inoltre, la "fuga verso la qualità" da parte degli investitori, che si sono riversati in massa sugli strumenti tradizionalmente percepiti come meno rischiosi, ha fatto aumentare la domanda di titoli di Stato mainstream, con conseguente rialzo dei prezzi. I rendimenti di questi strumenti, ossia il ritorno annuale sull'investimento come percentuale del prezzo pagato, sono stati spinti verso il basso, spesso ben al di sotto dei tassi di inflazione, e questo ha ridotto il flusso di reddito percepito dagli investitori.

La pandemia scoppiata nel 2020, insieme alla risposta dei governi e delle banche centrali alla crisi economica più profonda da varie generazioni, ha esasperato questa tendenza.

I rendimenti bassi sui titoli governativi hanno provocato un effetto a catena sui redditi pensionistici in forma di vitalizi, che garantiscono pagamenti fissi a vita a chi trasferisce in un fondo tutti i risparmi accumulati negli anni di lavoro.

Molti hanno cercato di preservare il flusso di reddito derivante dai risparmi acquistando e mantenendo in portafoglio attivi scelti espressamente per la capacità di offrire pagamenti regolari e sostanziosi. Questa strategia è nota come "investimento income".

Quali sono gli asset che generano un reddito?

Tutte le classi di attivi principali, ovvero il reddito fisso (obbligazioni), l'azionario (quote di capitale delle società) e l'immobiliare, possono offrire una rendita agli investitori.

Per definizione, le obbligazioni sono strumenti che producono una remunerazione: i relativi detentori ricevono infatti un reddito fisso sotto forma di cedola, che costituisce il versamento regolare degli interessi dall'emittente del titolo agli obbligazionisti per tutta la durata del prestito, purché il governo o la società in questione tenga fede agli obblighi assunti.

Il fatto che le cedole siano fisse, talvolta per decenni, vuol dire che possono essere influenzate dall'inflazione che ne riduce il valore reale per i detentori nel momento in cui le ricevono. Per questo motivo alcune obbligazioni sono indicizzate, ossia prevedono che la cedola aumenti (o diminuisca) in linea con l'inflazione, in modo da proteggere il valore di questo reddito contro la potenziale erosione dovuta all'aumento del costo della vita.

Come le obbligazioni, anche gli investimenti immobiliari sono concepiti per offrire un reddito regolare. L'investitore, che essenzialmente è il padrone di casa, concede proprietà in locazione agli affittuari a fronte di un canone concordato per un periodo fisso. Nel caso degli immobili commerciali, i contratti in genere hanno una durata di cinque anni. Di nuovo, il rischio per gli investitori è che gli affittuari smettano di pagare il canone lasciandoli senza reddito.

Anche le azioni, o quote di una società, possono generare un reddito sotto forma di dividendi, ossia le distribuzioni dei profitti societari che gli azionisti ricevono con frequenza regolare, generalmente ogni tre mesi.

L'importo distribuito agli azionisti è sempre a discrezione dei dirigenti della società, ma molte compagnie si impegnano a offrire dividendi "progressivi", ovvero a mantenere o incrementare l'entità delle cedole di anno in anno. Tuttavia, è bene ricordare che l'insorgenza di condizioni di mercato difficili o una performance deludente possono costringere le società a tagliare o sospendere i dividendi.

L'investimento income è la scelta giusta per me?

Investire per il reddito vuol dire dare priorità alla generazione di cash piuttosto che all'accrescimento del capitale.

Le società che si impegnano a erogare dividendi elevati, per esempio, tenderanno a distribuire gli utili agli azionisti anziché reinvestirli nell'impresa, il che può ostacolare la crescita futura. Per gli investitori azionari, privilegiare i titoli di società note per la distribuzione di dividendi a scapito di quelli di aziende più giovani che non hanno una storia di questo tipo, può essere un po' come optare per l'uovo oggi anziché la gallina domani.

A seconda delle circostanze individuali, la crescita del capitale può avere un'importanza prioritaria rispetto al ricevere pagamenti cash oggi se l'obiettivo è costruire il valore degli investimenti nel lungo periodo, magari per poter contare su un reddito dopo la pensione.

Tuttavia, l'investimento income può essere una strategia appropriata anche per chi adotta un orizzonte di lungo periodo, ma non avrà bisogno di ricevere liquidità dal portafoglio ancora per molti anni:

i proventi di una gestione orientata al reddito possono essere infatti reinvestiti anziché erogati in contanti, generando un effetto cumulativo. Più dura l'investimento e più questi utili continueranno a produrre ulteriori guadagni, facendo aumentare il valore totale degli investimenti per quando arriverà il momento di attingervi in modo da avere una rendita.

Le opinioni espresse in questo documento non sono da intendersi come una raccomandazione, consulenza o previsione. Non prestiamo servizi di consulenza finanziaria. Per qualsiasi dubbio circa l'idoneità di un investimento si raccomanda di rivolgersi al proprio consulente finanziario.

Il valore e il reddito degli asset del fondo potrebbero diminuire così come aumentare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso del valore dell’investimento. Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo del fondo verrà realizzato ed è possibile che non si riesca a recuperare l’importo iniziale investito.

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