La guida di M&G all'investimento nelle infrastrutture quotate

5 min read 20 apr 21

Sommario: Questa guida spiega il nostro approccio all'investimento in infrastrutture quotate e il motivo per cui riteniamo che questa asset class offra vantaggi preziosi per gli investitori a lungo termine. 

Si rimanda al glossario per la definizione dei termini contenuti in questo articolo.

Le infrastrutture costituiscono la spina dorsale dell'economia globale.

La società moderna è imperniata sul funzionamento di una vasta rete di sistemi e strutture che ci consentono di vivere e lavorare come facciamo. Costruire e mantenere questi beni di primaria importanza può essere molto costoso, ma il ritorno per chi investe con lungimiranza in asset di successo può essere enorme.

Questa guida spiega il nostro approccio all'investimento in infrastrutture quotate e il motivo per cui riteniamo che questa asset class offra vantaggi preziosi per gli investitori a lungo termine.

Cos'è un'infrastruttura?

Per infrastruttura in senso lato si intende un bene associato alla fornitura di servizi essenziali per il funzionamento sicuro e florido della società globale.

Parliamo degli asset fisici su cui tutti facciamo affidamento quotidianamente, come i servizi di fornitura elettrica e idrica o le strade a pedaggio e le ferrovie su cui ci spostiamo. Le attività di questo tipo in genere godono delle seguenti caratteristiche:

  • asset con una vita utile lunga, regolati da contratti a lungo termine;
  • ricavi indicizzati all'inflazione;
  • cash flow stabili e in crescita.

La natura relativamente prevedibile dei cash flow è molto attraente per gli investitori a lungo termine che puntano a un flusso reddituale affidabile e in aumento, con il valore del capitale assistito da beni fisici.

Cos'è un'infrastruttura quotata?

In passato il settore delle infrastrutture era accessibile soltanto dai soggetti istituzionali, come i piani pensionistici e i fondi di ricchezza sovrani, attraverso investimenti privati di vaste proporzioni e l'immobilizzazione del capitale per lunghi periodi di tempo.

Negli ultimi anni però l'asset class è diventata sempre più abbordabile anche da parte dei singoli investitori, se non altro attraverso le azioni delle società di infrastrutture quotate sul mercato. A queste ci riferiamo parlando di infrastrutture quotate.

Non solo è possibile investire in un'infrastruttura quotata con importi molto inferiori a quelli richiesti per investire in asset privati, ma gli investimenti quotati solitamente offrono una liquidità nettamente maggiore, dal momento che le azioni delle grandi società sono scambiate regolarmente e quindi si possono comprare o vendere in modo semplice e veloce. Le infrastrutture quotate assicurano anche un certo grado di diversificazione, dal momento che ogni società di norma genera reddito da una gamma variegata di asset.

Si può ottenere esposizione a un ampio ventaglio di infrastrutture quotate investendo in un fondo, che raggruppa in un unico prodotto posizioni detenute in diverse società.

Quando i fondi ricevono il reddito generato dalle aziende partecipate possono girarlo con frequenza regolare agli investitori che hanno scelto le azioni a distribuzione. In alternativa, il reddito può essere reinvestito per alimentare la crescita del capitale e degli utili, se gli investimenti vanno bene.

Come affronta le infrastrutture quotate M&G?

Ci focalizziamo su società che possiedono e controllano asset infrastrutturali fisici. Crediamo fermamente che, se sono quelli giusti, gli attivi fisici creino una barriera strategica all'ingresso, proteggendo i flussi reddituali e il valore sottostante dell'investimento. Di conseguenza scegliamo di non investire nei fornitori di servizi, come gli operatori di telecomunicazioni o le società coinvolte nella progettazione e costruzione di infrastrutture, dando preferenza agli asset con una vita utile molto lunga, spesso pari o superiore a 50 anni. Dobbiamo analizzare una serie di fattori per accertarci, nei limiti del possibile, che gli asset restino in uso e mantengano rilevanza per l'intero arco di vita.

Un elemento cruciale, parte integrante del nostro processo d'investimento, è la valutazione degli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG), il cui scopo è assicurarci che i cespiti e le attività in cui investiamo siano sostenibili e commercialmente validi in un orizzonte di lungo periodo. Su questa base l'esposizione alle centrali nucleari e a carbone è rigorosamente limitata.

Quella delle infrastrutture fisiche è un'asset class che si sta espandendo rapidamente oltre i confini tradizionali delle utility, delle reti energetiche e dei trasporti, ossia le infrastrutture che definiamo "economiche". Per poter cogliere appieno tutte le proprietà che è in grado di offrire, abbiamo ampliato la definizione convenzionale di infrastruttura e individuato tre categorie di società infrastrutturali investibili.

Le infrastrutture economiche e sociali sono quelle che tipicamente offrono flussi di reddito regolari, potenzialmente in grado di resistere alle oscillazioni dell'attività economica in generale. Le infrastrutture "evolutive" si distinguono per il potenziale di crescita maggiore che introduce una nuova dimensione in un'asset classe il cui pilastro portante è la stabilità. Riteniamo che ripartire i capitali fra queste tre categorie, ciascuna con la sua gamma di asset, sia un modo efficace di diversificare i rischi e le opportunità d'investimento.

All'interno di queste classi di infrastrutture, cerchiamo società che si prospettano potenzialmente capaci di distribuire agli azionisti dividendi in crescita nel tempo. Questo elemento cruciale della nostra filosofia d'investimento nasce dalla convinzione che i dividendi in aumento siano un fattore importante della performance del corso azionario nel lungo periodo.

Il valore degli asset del fondo potrebbe diminuire così come aumentare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso del valore dell'investimento, ed è possibile che non si riesca a recuperare l'importo iniziale investito.

I fondi di infrastrutture quotate sono adatti a me?

I fondi di infrastrutture quotate generalmente sono indicati per gli investitori che aspirano ad avere:

  • un flusso reddituale crescente;
  • un possibile apprezzamento del capitale nel lungo periodo;
  • un portafoglio di investimenti diversificato.

Ogni fondo avrà caratteristiche proprie e un profilo di rischio e rendimento specifico, pertanto bisogna accertarsi che gli obiettivi dichiarati siano in linea con i traguardi finanziari perseguiti dai singoli investitori.

L'idoneità di un investimento dipenderà sempre dalla situazione personale e dall'atteggiamento nei confronti del rischio in rapporto alla remunerazione. In caso di dubbi, si raccomanda di rivolgersi a un consulente finanziario di fiducia.

Per compiere una scelta informata, bisogna sempre ricordare che il valore degli investimenti può aumentare o diminuire, pertanto oscillerà nel tempo e, al momento del rimborso, potrebbe risultare inferiore all'importo investito inizialmente.

Il valore e il reddito degli asset del fondo potrebbero diminuire così come aumentare, determinando movimenti al rialzo o al ribasso del valore dell’investimento. Non vi è alcuna garanzia che l’obiettivo del fondo verrà realizzato ed è possibile che non si riesca a recuperare l’importo iniziale investito.

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