Credito privato
7 min di lettura 13 nov 25
Il difficile scenario degli investimenti sta creando non poche sfide alle Compagnie assicurative. Con gli spread dei corporate bond ai minimi dalla Crisi finanziaria globale (GFC) e il settore del debito sovrano europeo che potrebbe non essere più il porto sicuro che è stato tradizionalmente (per effetto di fattori quali l’aumento del rapporto debito/Pil, lo spread OAT/Bund storicamente elevato e un mercato dei Gilt nervoso dopo il “mini budget” del 2022), le assicurazioni stanno oggi cercando di ampliare il proprio ventaglio di opportunità, guardando ai private markets. In tale contesto, con strategie che spaziano dal settore immobiliare alle infrastrutture, dal direct all’asset-backed lending, il private credit offre esposizione a settori che solitamente presentano correlazioni basse o negative con i mercati pubblici, rappresentando un’occasione interessante per le assicurazioni. Tuttavia, lo spettro del private credit è ampio e va compreso in profondità.
Gli investitori assicurativi possono accedere a una vasta gamma di strategie di private credit, ciascuna con profili di rischio/rendimento e caratteristiche di liquidità distinti. Diverse forme di private credit possono quindi essere strategicamente allineate nel bilancio di una Compagnia, in base ai profili di passività e ai requisiti normativi:
Geograficamente, Stati Uniti ed Europa rappresentano il 90% del mercato globale1, con gli Usa che sono due volte più grandi dell'Europa e significativamente più maturi: negli Stati Uniti l'80% dei prestiti è erogato dai mercati dei capitali, in Europa solo il 30%2. Una maggiore maturity influisce in genere sulle principali caratteristiche di rischio e rendimento. L'elevata concorrenza sul mercato statunitense riduce in genere il rendimento disponibile per gli investitori. Utilizzando i direct loan come proxy, si può osservare che il mercato del private credit europeo ha storicamente offerto rendimenti più elevati rispetto agli Stati Uniti. Questo profilo di rendimento europeo superiore è accompagnato da una maggiore copertura degli interessi e da tassi di default più bassi: la copertura degli interessi del private credit europeo è pari a 2,5 volte rispetto alle 2,25 degli Usa3, mentre i tassi di insolvenza in Europa, pari all'1,1%, sono inferiori all'1,6% registrato negli Stati Uniti4. Inoltre, le società europee tendono storicamente ad avere riserve patrimoniali più conservative.
Una volta presa la decisione di investire in asset privati, le Compagnie assicurative hanno due vie di accesso al mercato. La prima è quella di selezionare una specifica asset class, solitamente in funzione dell'Asset Allocation Strategica (AAS). Ciò richiede l'esame del Comitato di rischio, le necessarie approvazioni interne e la selezione di un gestore best in class per l'allocazione, denominato "single sleeve access". L'accesso single sleeve può essere vantaggioso in quanto consente un allineamento preciso con l'AAS e gli obiettivi complessivi di rischio/rendimento di un’assicurazione. Consente inoltre alle Compagnie di concentrarsi sui gestori best in class per ciascuna asset class, facilitando il lavoro dei team dedicati al rischio. Pertanto, che si tratti di un fondo comune o di un mandato separato, l'accesso single sleeve può rappresentare la via migliore per accedere al mercato del private credit per le Compagnie assicurative. L'altra via di accesso, che sta riscuotendo sempre più interesse, è l'adozione di un approccio diversificato agli asset privati. Questo consente alle assicurazioni di personalizzare come desiderano l'esposizione agli asset privati.
L'ampiezza delle opzioni nell’ambito del private credit è una delle sue caratteristiche più interessanti. Le Compagnie assicurative non sono un gruppo omogeneo di investitori e una gamma diversificata di strategie di private credit offre loro la flessibilità di personalizzare gli investimenti in modo da rispecchiare i propri profili di passività, migliorare l'allineamento tra attività e passività e ottimizzare l'efficienza del capitale.
Due questioni chiave per le Compagnie assicurative quando investono nel private credit sono: 1) rapidità di impiego; e 2) ottenimento di valore. Entrambe le questioni sono amplificate quando si investe tramite un accesso "single sleeve": gli investitori sono in balia delle condizioni di mercato di questa particolare asset class al momento dell'investimento, il che può portare a un deployment lento o a uno scarso valore (nel perseguimento di un impiego rapido).
I portafogli di private debt multi asset sono, a nostro avviso, una soluzione a entrambi i problemi: consentono l'impiego del capitale in una vasta gamma di asset class di private credit permettendo ai fund manager di investire nelle migliori opportunità man mano che si presentano nell'intero spettro del debito privato. La flessibilità dell’asset class offre ai fund manager l'accesso a un pool più ampio di deal, consentendogli di essere più disciplinati nella selezione del valore, pur continuando a investire a un ritmo sostenuto. Questi portafogli devono comunque essere attentamente constrained per soddisfare i requisiti di rischio/capitale specifici di una Compagnia assicurativa e richiedono un buon coinvolgimento dei team di gestione del rischio, ma possono rappresentare una soluzione a lungo termine molto efficace alle problematiche chiave che spesso le assicurazioni si trovano ad affrontare. Un ulteriore vantaggio dei portafogli di private debt multi asset è la diversificazione: l'implementazione di più strategie di private credit consente alle Compagnie assicurative di bilanciare le preferenze di rischio e rendimento senza eccessive concentrazioni. Inoltre, è possibile adattare l'esposizione in base ai cicli economici: ad esempio, il direct lending sarà più stabile durante le fasi di recessione, mentre il credito distressed dovrebbe comportarsi bene durante i periodi di dislocazione del mercato.
In conclusione, il private credit si è affermato come un’asset class strategica per le assicurazioni che puntano a rendimenti più elevati, diversificazione e un migliore allineamento tra attività e passività. Le caratteristiche strutturali del private credit lo rendono, a nostro avviso, particolarmente adatto all'orizzonte di investimento di lungo termine e ai profili di passività di molte Compagnie. Le stesse assicurazioni europee stanno investendo sempre più in strategie di private credit: una tendenza che probabilmente accelererà grazie alle riforme di Solvency II e all'ampliamento dell'adeguamento di Solvency Uk. Riteniamo che un approccio diversificato a questa asset class possa rappresentare la soluzione ottimale. Il successo, però, dipende dall’asset manager a cui ci si affida. Selezionare il gestore giusto non è solo una questione di performance, ma anche di allineamento, trasparenza e solidità operativa. Le Compagnie assicurative devono investire in due diligence e supervisione continua per assicurarsi di collaborare con gestori esperti e consapevoli delle sfumature degli investimenti nel settore assicurativo europeo. In questo modo, possono sfruttare appieno il potenziale del private credit come componente resiliente e adattabile della loro strategia di investimento.
Questa è una comunicazione di marketing. Si prega di consultare il prospetto informativo e il documento contenente le informazioni chiave (KID) prima di prendere una decisione finale di investimento. Il valore degli investimenti nel fondo è destinato ad oscillare. Questo determina il movimento al rialzo o al ribasso degli investimenti e la possibilità che non si riesca a recuperare l'ammontare inizialmente investito. Le performance passate non sono indicative dei risultati futuri. Si prega di notare che investire in questo fondo significa acquisire quote o azioni di un fondo e non di una determinata attività sottostante come un immobile o le quote di una società, in quanto queste rappresentano soltanto le attività sottostanti detenute dal fondo.