Private credit diversificato: una soluzione di investimento strategica per le assicurazioni

7 min di lettura 13 nov 25

Il difficile scenario degli investimenti sta creando non poche sfide alle Compagnie assicurative. Con gli spread dei corporate bond ai minimi dalla Crisi finanziaria globale (GFC) e il settore del debito sovrano europeo che potrebbe non essere più il porto sicuro che è stato tradizionalmente (per effetto di fattori quali l’aumento del rapporto debito/Pil, lo spread OAT/Bund storicamente elevato e un mercato dei Gilt nervoso dopo il “mini budget” del 2022), le assicurazioni stanno oggi cercando di ampliare il proprio ventaglio di opportunità, guardando ai private markets. In tale contesto, con strategie che spaziano dal settore immobiliare alle infrastrutture, dal direct all’asset-backed lending, il private credit offre esposizione a settori che solitamente presentano correlazioni basse o negative con i mercati pubblici, rappresentando un’occasione interessante per le assicurazioni. Tuttavia, lo spettro del private credit è ampio e va compreso in profondità.

Una scelta strategica

Gli investitori assicurativi possono accedere a una vasta gamma di strategie di private credit, ciascuna con profili di rischio/rendimento e caratteristiche di liquidità distinti. Diverse forme di private credit possono quindi essere strategicamente allineate nel bilancio di una Compagnia, in base ai profili di passività e ai requisiti normativi:

  1. Esigenze di liquidità: le assicurazioni non richiedono che l'intero portafoglio sia liquido, poiché si concentrano sul matching tra attività e passività. Di conseguenza quelle operative nel ramo Vita possono permettersi di detenere attività fino alla scadenza, rendendo il private credit una scelta naturale per il loro orizzonte di investimento, mentre le assicurazioni più “generali”, sebbene le loro passività abbiano una duration breve, possono detenere anche asset illiquidi nei loro portafogli core, dato che un'ampia parte del loro portafoglio è soggetta a rinnovo. Questo, tuttavia, deve essere abbinato a un'attenta valutazione dei nuovi business e della volatilità dei sinistri.

  2. Efficienza del capitale e trattamento normativo: le Compagnie assicurative possono ottimizzare l'efficienza del capitale investendo in strategie di private credit che puntano a  offrire rendimenti elevati senza eccessivi oneri di capitale, un aspetto fondamentale per la progettazione del portafoglio e che consente alle assicurazioni di bilanciare redditività e conformità normativa. Nell'ambito del framework a tre pilastri di Solvency II, il Pilastro 1 tratta la maggior parte del private credit senza rating in modo simile ai requisiti patrimoniali basati primariamente sulla duration degli attivi. Tuttavia, il Pilastro 2 (il Pilastro del Rischio), favorisce alcune opzioni di private credit: gli investimenti che dimostrano stabilità, resilienza e solide caratteristiche strutturali (come seniority, solidità dei covenant e un rischio di default potenzialmente inferiore) forniscono maggiore garanzia per i team interni di gestione del rischio e di investimento delle assicurazioni e rafforzano le valutazioni ORSA.

  3. Miglioramento del rendimento: il private credit offre un premio di illiquidità che gli conferisce un rendimento superiore rispetto alle obbligazioni pubbliche con rating equivalente e, di conseguenza, può essere l’elemento più interessante per le assicurazioni per un investimento di questo tipo, anche se ci sono differenziazioni in base alla strategia.

In Europa rendimenti più elevati con meno rischi?

Geograficamente, Stati Uniti ed Europa rappresentano il 90% del mercato globale1, con gli Usa che sono due volte più grandi dell'Europa e significativamente più maturi: negli Stati Uniti l'80% dei prestiti è erogato dai mercati dei capitali, in Europa solo il 30%2. Una maggiore maturity influisce in genere sulle principali caratteristiche di rischio e rendimento. L'elevata concorrenza sul mercato statunitense riduce in genere il rendimento disponibile per gli investitori. Utilizzando i direct loan come proxy, si può osservare che il mercato del private credit europeo ha storicamente offerto rendimenti più elevati rispetto agli Stati Uniti. Questo profilo di rendimento europeo superiore è accompagnato da una maggiore copertura degli interessi e da tassi di default più bassi: la copertura degli interessi del private credit europeo è pari a 2,5 volte rispetto alle 2,25 degli Usa3, mentre i tassi di insolvenza in Europa, pari all'1,1%, sono inferiori all'1,6% registrato negli Stati Uniti4. Inoltre, le società europee tendono storicamente ad avere riserve patrimoniali più conservative.

Due vie di accesso al mercato

Una volta presa la decisione di investire in asset privati, le Compagnie assicurative hanno due vie di accesso al mercato. La prima è quella di selezionare una specifica asset class, solitamente in funzione dell'Asset Allocation Strategica (AAS). Ciò richiede l'esame del Comitato di rischio, le necessarie approvazioni interne e la selezione di un gestore best in class per l'allocazione, denominato "single sleeve access". L'accesso single sleeve può essere vantaggioso in quanto consente un allineamento preciso con l'AAS e gli obiettivi complessivi di rischio/rendimento di un’assicurazione. Consente inoltre alle Compagnie di concentrarsi sui gestori best in class per ciascuna asset class, facilitando il lavoro dei team dedicati al rischio. Pertanto, che si tratti di un fondo comune o di un mandato separato, l'accesso single sleeve può rappresentare la via migliore per accedere al mercato del private credit per le Compagnie assicurative. L'altra via di accesso, che sta riscuotendo sempre più interesse, è l'adozione di un approccio diversificato agli asset privati. Questo consente alle assicurazioni di personalizzare come desiderano l'esposizione agli asset privati.

Un approccio diversificato

L'ampiezza delle opzioni nell’ambito del private credit è una delle sue caratteristiche più interessanti. Le Compagnie assicurative non sono un gruppo omogeneo di investitori e una gamma diversificata di strategie di private credit offre loro la flessibilità di personalizzare gli investimenti in modo da rispecchiare i propri profili di passività, migliorare l'allineamento tra attività e passività e ottimizzare l'efficienza del capitale.
Due questioni chiave per le Compagnie assicurative quando investono nel private credit sono: 1) rapidità di impiego; e 2) ottenimento di valore. Entrambe le questioni sono amplificate quando si investe tramite un accesso "single sleeve": gli investitori sono in balia delle condizioni di mercato di questa particolare asset class al momento dell'investimento, il che può portare a un deployment lento o a uno scarso valore (nel perseguimento di un impiego rapido).

I portafogli di private debt multi asset sono, a nostro avviso, una soluzione a entrambi i problemi: consentono l'impiego del capitale in una vasta gamma di asset class di private credit permettendo ai fund manager di investire nelle migliori opportunità man mano che si presentano nell'intero spettro del debito privato. La flessibilità dell’asset class offre ai fund manager l'accesso a un pool più ampio di deal, consentendogli di essere più disciplinati nella selezione del valore, pur continuando a investire a un ritmo sostenuto. Questi portafogli devono comunque essere attentamente constrained per soddisfare i requisiti di rischio/capitale specifici di una Compagnia assicurativa e richiedono un buon coinvolgimento dei team di gestione del rischio, ma possono rappresentare una soluzione a lungo termine molto efficace alle problematiche chiave che spesso le assicurazioni si trovano ad affrontare. Un ulteriore vantaggio dei portafogli di private debt multi asset è la diversificazione: l'implementazione di più strategie di private credit consente alle Compagnie assicurative di bilanciare le preferenze di rischio e rendimento senza eccessive concentrazioni. Inoltre, è possibile adattare l'esposizione in base ai cicli economici: ad esempio, il direct lending sarà più stabile durante le fasi di recessione, mentre il credito distressed dovrebbe comportarsi bene durante i periodi di dislocazione del mercato.

La selezione del gestore

In conclusione, il private credit si è affermato come un’asset class strategica per le assicurazioni che puntano a rendimenti più elevati, diversificazione e un migliore allineamento tra attività e passività. Le caratteristiche strutturali del private credit lo rendono, a nostro avviso, particolarmente adatto all'orizzonte di investimento di lungo termine e ai profili di passività di molte Compagnie. Le stesse assicurazioni europee stanno investendo sempre più in strategie di private credit: una tendenza che probabilmente accelererà grazie alle riforme di Solvency II e all'ampliamento dell'adeguamento di Solvency Uk. Riteniamo che un approccio diversificato a questa asset class possa rappresentare la soluzione ottimale. Il successo, però, dipende dall’asset manager a cui ci si affida. Selezionare il gestore giusto non è solo una questione di performance, ma anche di allineamento, trasparenza e solidità operativa. Le Compagnie assicurative devono investire in due diligence e supervisione continua per assicurarsi di collaborare con gestori esperti e consapevoli delle sfumature degli investimenti nel settore assicurativo europeo. In questo modo, possono sfruttare appieno il potenziale del private credit come componente resiliente e adattabile della loro strategia di investimento.
 

1 Fonte: Preqin, 2023
2 Fonte: M&G Investments, ottobre 2025
3 Fonte: Pitchbook, LBO Interest Rate Coverage Ratios, giugno 2024
4 Tassi di default a 5 anni di LCD ELLI e US LLI ad aprile 2024
By M&G Investments

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